Eruca vesicaria

Eruca vesicaria

La ruchetta (o rughetta in alcune regioni) o rucola, o anche ruca (Eruca vesicaria (L.) Cav.), è una pianta erbacea di tipo annuale che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (Cruciferae).

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico la rucola appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Dilleniidae, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Eruca ed alla Specie E. vesicaria.

Etimologia –
Il nome di questo genere deriva dal lat. ‘erùca’, cioè bruco, che forse a sua volta proviene da un antico vocabolo Rùga (spagnolo oruga), nome dato ad un bruco verde che si ciba delle specie della famiglia delle brassicacee, verosimilmente il pieride dei cavoli. Il termine specifico deriva dal latino ‘vesicarius, -a, -um’ (< ‘vesica’), di vescica, in riferimento probabilmente alle proprietà diuretiche di questa specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La rucola è originaria di un’area piuttosto vasta che va dal bacino del Mediterraneo fino all’Asia centro-occidentale. È comunque una specie che si adatta bene a molti climi ed oggi è coltivata anche in altre parti del mondo. Il suo habitat naturale è fino agli 800 m s.l.m., in terreni fertili e sabbiosi.

Descrizione –
L’ Eruca vesicaria è una pianta erbacea annuale, alta 20-80 cm, molto aromatica e di sapore piccante, con fusti ascendenti, generalmente ramificati e spesso arrossati nella parte superiore, questi sono glabrescenti o più o meno ispidi per la presenza di peli semplici. Le foglie sono picciolate, glabre, succose e mediamente carnose, sono morfologicamente molto variabili, da sinuato-dentate, lirato-pennatifide a pennatosette. La loro dimensione varia fino a 15 cm, le superiori progressivamente ridotte e subsessili, le basali spesso avvizzite nel momento dell’antesi.
È presente una infiorescenza in racemi multiflori, allungantesi alla fruttificazione fino a 50 cm. Il calice possiede 4 sepali eretti, bruno-violacei ed irsuti, generalmente persistenti, con gli esterni cucullati (gibbosi alla base), prolungati all’apice in un piccolo cornetto. La corolla è con 4 petali patenti, bianco-giallastri di 15-20 mm, venati di violetto, largamente obovato-spatolati, ristretti in una lunga unghia. L’androceo è tetradinamo, con 6 stami di cui 4 più lunghi degli altri 2.
Il frutto della rucola è una siliqua eretta, glabra o ispida, appressata al fusto, lunga 2-3,5 cm, sormontata da un rostro ensiforme compresso di 7-10 mm e deiscente in due valve con sutura centrale assai prominente; i semi sono biseriati, ellissoidi ed appiattiti, di colore ocra.
Per le sue caratteristiche morfologiche si può confondere la rucola con il genere Diplotaxis che possiede lo stesso aroma piccante e le stesse proprietà. Genere degli ambienti più asciutti con foglie altrettanto polimorfe ma generalmente minori, e fiori quasi sempre con petali gialli, obovati, molto più piccoli, silique con rostro molto corto e lineare

Coltivazione –
La rucola è una delle insalate più particolari, per via del suo sapore peculiare e leggermente piccante che la rende ideale in cucina per dar brio a diverse ricette.
Questa pianta annuale a foglia è semplicissima da coltivare e molto produttiva, per questo si può coltivare anche negli orti familiari; inoltre è una pianta rustica che si può avere per buona parte dell’anno e ha un ciclo colturale breve.
Per quanro riguarda clima e terreno, la rucola è molto adattabile, ma come la maggior parte delle piante teme le gelate, la siccità e il ristagno idrico; può stare in ogni terreno, ama una buona presenza di sostanza organica.
La rucola può essere seminata da marzo a settembre, con la coltura in tunnel è tuttavia possibile prolungare il periodo di coltivazione e avere insalata quasi tutto l’anno fresca. I semi di rucola durano a lungo (una bustina di semi acquistata nell’anno potete usarla anche per 4 anni). La rucola germina veloce e ha una rapida crescita: a una settimana dalla semina vedrete già le piantine spuntare e dopo poco potrete raccogliere le prime foglie da mettere in insalata, che sono anche le più tenere.
Per quanto attiene al sesto d’impianto, la rucola può essere seminata tranquillamente a spaglio, oppure per file. La semina a spaglio è più veloce, si gettano i semi e poi si rastrella stando leggeri per coprirli di terra, mentre per file si ha il vantaggio di una miglior distribuzione delle piante, che restano ben aereate, in questo caso bisogna tenere 25 cm tra le file e 5/10 cm tra le piantine. Il seme va interrato a poca profondità (basta anche solo un centimetro).
La rucola, essendo una pianta poco esigente si adatta benissimo anche alla coltivazione in vaso, non ha particolari richieste in termini di terriccio e può stare anche in un vaso medio piccolo. Si consiglia di non seminare la rucola sul balcone troppo fitta, lasciare degli spazi per poter bagnare la terra senza irrigare direttamente sulle foglie della pianta.
Interessnate è l’aspetto consociativo della rucola, infatti quesya pianta non ha problemi di consociazioni e avvicendamenti, si adatta a qualsiasi altra coltura e può stare vicino a qualunque orticola che lasci alle sue foglie sufficiente spazio. Meglio come sempre effettuare una rotazione che eviti l’avvicendamento della rucola con altre piante della stessa famiglia, quindi da evitare successioni tra rucola, cavoli e rapanelli e anche con le brassiche orientali come mizuna e mibuna.
La rucola richiede una frequente irrigazione dopo la semina e fino al radicamento delle piantine, in seguito se non intervengono le piogge si tratta comunque di una pianta da bagnare spesso e poco, non ama grandi quantitativi di acqua ma bisogna bagnare di frequente. Stessa filosofia per far crescere la rucola sul balcone, rispetto all’orto però la coltura in vaso ha bisogno di un ancora più regolare apporto d’acqua. La sarchiatura che va ad aerare il terreno è necessaria, come anche il tener pulito dalle erbacce e dalla gramigna per evitare che soffochino le piantine di rughetta.
Dal punto di vista sanitario la rucola teme le altiche, pidocchietti terricoli che bucano le foglie della rucola e che attaccano in genere le crucifere. A parte queste pulci di terra sono piante abbastanza resistenti, anche per il loro ciclo breve. Se si piantano ben distanziate non temono malattie funginee.
Per quanto riguarda la raccolta, le foglie di rucola si possono cogliere anche da subito, in genere si aspetta che la pianta raggiunga i 7-8 cm di altezza recidendo le foglie vicino al colletto. Ricaccia anche 5-6 volte e si continua quindi a raccogliere. In genere la rucola si coglie a partire da un mese dalla semina.

Usi e Tradizioni –
La rucola è una specie di lontana origine mediterraneo-turanica, coltivata sin dall’antichità negli orti di tutta Italia. Abbastanza raramente appare anche allo stato subspontaneo in ambienti piuttosto disturbati, soprattutto presso gli abitati. I Romani, che ne consumavano anche i semi, le attribuivano qualità magiche e la utilizzavano come afrodisiaco. La coltivazione era spesso effettuata nei terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità. Ovidio nella Ars Amatoria la chiamava ‘eruca salax’ o ‘herba salax’ cioè erba lussuriosa, sconsigliata in caso di delusioni d’amore. Plinio asseriva: ‘si ritiene che il desiderio del coito sia stimolato anche dai cibi, come l’eruca…’. Dioscoride, medico greco, affermava che mangiata cruda in abbondanza ‘destava Venere’. Anche durante il Rinascimento si scrisse sugli effetti afrodisiaci della rucola, e l’erborista Matthias de Lobel (XVI sec.) narrava di certi monaci che eccitati da un cordiale a base di rucola, abbandonarono il voto di castità. I semi dall’aroma piccante vengono utilizzati come quelli della senape ed in alcuni paesi se ne estrae un olio alimentare dal sapore gradevole. Il nome generico è quello già usato dai Romani e citato da vari autori classici.
La rucola è stata coltivata per secoli sulle sponde del Mediterraneo ed utilizzata per altrettanto tempo dalle popolazioni per la preparazione di ricette e di rimedi medicamentosi.
Sia le foglie che i semi della ruchetta oltre ad essere usati dai romani, erano comuni in Gran Bretagna nell’epoca elisabettiana. Oggi anche in Italia è molto comunemente coltivata come erba da insalata.
Le foglie della Eruca vesicaria sono usate a scopo culinario e apprezzate per il loro sapore deciso. È tipico l’uso dell’insalata di rucola come contorno, inoltre si può utilizzare anche per realizzare un pesto (condimento per la pasta). Anche i semi possono essere usati, come detto, per sostituire i semi di senape in ambito domestico, o per ricavarne un olio dal gusto gradevole.
È un’erba antiscorbutica (come proprietà la rucola ha un buon contenuto di sali minerali ed è ricca anche di vitamina C), stimolante, diuretica e rubefacente, con alta concentrazione di sostanze azotate che le danno il caratteristico sapore piccante. I fiori hanno sapore simile, ma più blando, e vengono anch’essi utilizzati per guarnire le insalate.

Modalità di Preparazione –
Dal punto di vista alimentare, come detto, si ottiene dalla rucola un’insalata quindi che non è solo contorno ma si può usare nei sughi o come erba aromatica da abbinare alla carne, ai formaggi, da mettere in toast e piadine.
La rucola o ruchetta è un’erba molto apprezzata e comune nella nostra cucina. Il suo sapore deciso e pungente la rende perfetta non solo come contorno ma anche come ingrediente di numerose preparazioni.
Le foglie di rucola devono essere lavate ed asciugate accuratamente prima dell’utilizzo e se si desidera eventualmente conservarle in frigorifero per alcuni giorni, nel caso la si acquiti (preferibilmente biologica). La rucola vanta inoltre delle proprietà diuretiche, che la rendono perfetta per chi desidera favorire l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo.
Come sempre presentiamo anche delle ricette. Vediamo quelle a base di rucola.
1) Salsa per crostini alla rucola
Per ottenere una salsa rapidissima da spalmare su pane fresco o su crostini di pane abbrustolito, frullate della rucola aggiungendo via via olio extravergine a filo, un pizzico di sale ed uno di pepe. Decorate i vostri crostini con dei pinoli interi.
2) Pesto alla rucola e noci
Simile alla salsa precedente nel procedimento, ma più ricco, in modo da dare un sapore caratteristico al vostro piatto di pasta. Alla rucola affiancate una manciata di basilico e una decina di noci sgusciate o tritate.
3) Vellutata di rucola e broccoli
Cuocete fino a quando si saranno ammorbiditi, in 700 ml di brodo vegetale, 400 grammi di broccoli tagliati a tocchetti, mezza cipolla tagliata a fettine, una patata a tocchetti e 50 grammi di rucola. Quando il tutto sarà pronto, frullate le verdure con l’aiuto di un frullatore ad immersione. Suddividete nei piatti e servite la vostra vellutata accompagnandola con fette di pane casereccio.
4) Macedonia con rucola e anguria
Tagliate a cubetti una fetta di anguria e quattro spicchi di melone. Spezzettate una manciata di foglie di rucola insieme a foglioline di menta fresca. Condite la vostra macedonia con il succo di mezzo limone e con poche gocce di aceto balsamico.
5) Focaccia alla rucola
Preparate la base della vostra focaccia impastando 400 grammi di farina con mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva, un cubetto di lievito di birra, sale fino integrale e acqua quanto basta fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Lasciate lievitare per tre ore l’impasto all’interno di una ciotola ricoperta da un canovaccio umido. Stendete l’impasto in una teglia rotonda oliata e cuocete in forno a 180°C per circa 30 minuti, dopo aver cosparsi la superficie della focaccia con rosmarino tritato e sale grosso. Quando la focaccia sarà pronta, tagliatela a spicchi e cospargete ognuno di essi con foglioline di rucola fresca.
6) Pizza alla rucola
Il precedente impasto per focaccia potrà essere utilizzato anche come base per la preparazione di un ottima pizza da condire con salsa di pomodori o di peperoni e con della cipolla tagliata finemente, da aggiungere a metà cottura. La rucola fresca dovrà essere cosparsa sulla pizza soltanto dopo averla estratta dal forno.
7) Insalata estiva
Aggiungete alla vostra insalata estiva, preparata con lattughino, pomodorini, olive, capperi e zucchine tagliate a julienne, alcune foglioline di rucola per arricchirla con il suo sapore caratteristico. Conditela con olio extravergine d’oliva e succo di limone.
8) Insalata autunnale
Accompagnate la vostra insalata alla rucola con finocchi tagliati a fettine sottili, pere tagliate a cubetti, gherigli di noce tritati e spicchi di mandarino. Condite con olio d’oliva ed alcune gocce di succo di limone e di arancia. Accompagnate l’insalata, se lo desiderate, con della salsa alla senape.
9) Liquore alla rucola
Per preparare un liquore digestivo a base di rucola, lasciate macerare al buio per una decina di giorni 50 foglie di rucola in un litro d’alcol, insieme alle scorze di un’arancia e di un limone tagliate finemente, mezza stecca di cannella, mezza bacca di vaniglia ed un cucchiaino di chiodi di garofano. In seguito filtrate il liquore ed incorporatevi uno sciroppo preparato semplicemente con acqua e zucchero (700 grammi di zucchero per un litro d’acqua). Aggiungete lo sciroppo all’alcol, imbottigliate e lasciate riposare per tre mesi prima di assaggiare.
10) Insalata di ceci e rucola
Mescolate 250 grammi di ceci lessati con 100 grammi di foglie di rucola, una manciata di olive verdi e due cucchiai di semi di sesamo. Condite con olio d’oliva e con un cucchiaino di aceto di mele. A piacere potrete aggiungere anche del prezzemolo tritato, fresco o secco.
11) Spaghetti aglio, olio e rucola
Si tratta di una variante della classico piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, adatto a chi non ama i sapori piccanti. Mentre la pasta cuoce, lasciate rosolare brevemente in olio d’oliva dell’aglio tritato, insieme al quale farete saltare gli spaghetti una volta cotti, condendoli con rucola, pepe nero e prezzemolo tritato. Guarnite i piatti con delle foglioline di rucola intere.
12) Salsa alla rucola e curry
Si tratta di una salsa ideale per condire riso lessato o pasta, adatta per coloro che amano i sapori esotici. Per due persone stufate tre carote con olio, acqua e due cucchiaini di curry. Quando si saranno ammorbidite, passatele nel mixer insieme ad una manciata di foglie di rucola ed aggiungendo olio d’oliva a filo, fino ad ottenere una salsa cremosa.
13) Frullato alle fragole e rucola
Si tratta di un frullato da consumare fresco nelle serate estive. Frullate ne mixer una banana matura con il succo di un limone ed una decina di fragole. Aggiungete una manciata di foglie di rucola ed una di foglie di spinaci e proseguite a frullare addizionando acqua fino ad ottenere un frullato della consistenza desiderata. Addolcite con un cucchiaio di malto di riso.
14) Panino alla rucola
Preparate il vostro panino estivo affettando sottilmente dei pomodori e delle zucchine, da condire con un filo d’olio ed un pizzico si sale. Non dimenticate di aggiungere una manciata di rucola condita con del succo di limone ed olive nere tagliate a rondelle.
15) Torta salata alla rucola e spinaci
Stufate 400 grammi di spinaci freschi e 300 grammi di rucola con olio, acqua e sale fino. Nel frattempo preparate la base per la torta salata mescolando 200 grammi di farina 0 con acqua quanto basta e due cucchiai di olio d’oliva fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo da lasciare riposare per un quarto d’ora. Stendetelo dunque su di una teglia rotonda e dai bordi alti, dopo averla unta con dell’olio, il vostro impasto in una sfoglia sottile, bucherellatelo e trasferitevi il ripieno alla rucola e spinaci. Guarnite con fettine di cipolla e pinoli. Infornate a 180°C per 25 minuti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *